4. Composizione strutturale dei bulloni a gradino
4.1 Testa
Testa allargata forgiata in un unico pezzo, che costituisce la superficie portante principale. Il suo spessore e la sua larghezza determinano direttamente la capacità di carico massima; per progetti con carichi pesanti si richiedono teste extra-spesse.
4.2 Superficie a gradini
La pialla a gradini piatta è disponibile con superficie liscia o antiscivolo. La superficie antiscivolo previene gli scivolamenti in caso di pioggia o gelo, garantendo maggiore sicurezza nei lavori in quota.
4.3 Gambo
Sezione centrale liscia e non filettata, personalizzabile in lunghezza per adattarsi allo spessore della piastra. Le varianti corte sono completamente filettate, mentre i modelli lunghi mantengono un gambo con transizione liscia.
4.4 Filettatura
La filettatura standard UNC a passo grosso offre una maggiore resistenza all'allentamento dovuto alle vibrazioni esterne; la filettatura UNF a passo fine è disponibile solo per ordini personalizzati.
5. Tipi comuni di bulloni a gradino
5.1 Classificazione in base alla forma della testa
- Testa esagonale: design anti-rotazione con collo quadrato, scelta comune per torri pesanti, ampia disponibilità a magazzino
- Testa tonda: stile vintage per pali in legno senza collo quadrato, costo inferiore, meno comune nei nuovi progetti
- Teste personalizzate speciali: Teste extra larghe o rialzate di forma irregolare, realizzate su disegno del cliente, che richiedono stampi separati e quantitativi minimi d'ordine elevati.
5.2 Classificazione in base al design della superficie del gradino
- Gradino singolo: ampia superficie di appoggio su un lato, modello universale standard per la maggior parte dei progetti
- Doppio gradino: piattaforme a gradini su entrambi i lati con capacità di carico raddoppiata, utilizzate per tralicci ad alta tensione e impianti eolici.
- Gradino antiscivolo dentellato: denti antiscivolo in rilievo sulla superficie del gradino, obbligatori per zone piovose, nevose e gelate.
5.3 Classificazione in base al metodo di installazione
- Montaggio a foro passante: fori preforati nella piastra con passaggio dei bulloni, la soluzione costruttiva più semplice adottata dal 90% dei progetti
- Montaggio a saldatura: base bullonata pre-saldata ai pali, ideale per vecchie torri in fase di ristrutturazione senza possibilità di foratura.
- Montaggio personalizzato: Strutture speciali come basi estese o fessure di serraggio secondo i disegni del cliente.
Distinzione pratica:
Per la ristrutturazione delle torri, scegliete le varianti da saldare; l'installazione a foro passante velocizza la costruzione e semplifica la sostituzione dei componenti nelle nuove costruzioni. I modelli antiscivolo hanno un costo unitario leggermente superiore, ma riducono notevolmente i rischi di scivolamento in quota, e sono spesso richiesti obbligatoriamente dalle imprese di costruzione.
6. Materiali comuni per bulloni a gradino
6.1 Acciaio al carbonio
Acciaio a basso tenore di carbonio di grado 2 (materiale 1018) con facile forgiatura e bassi costi di lavorazione, ideale per regioni interne aride con disponibilità a magazzino di tutte le misure e tempi di consegna rapidi.
6.2 Acciaio legato
Le leghe 35CrMo, 42CrMo e 4140, sottoposte a trattamento termico di tempra e rinvenimento per un notevole miglioramento della resistenza alla trazione, sono utilizzate per tralicci ad alta tensione sottoposti a carichi pesanti e per apparecchiature eoliche.
6.3 Acciaio inossidabile
Sono disponibili le leghe 304 e 316, intrinsecamente resistenti alla ruggine senza necessità di rivestimento. La lega 316 offre una maggiore resistenza alla corrosione rispetto alla 304, con un sovrapprezzo del 20%-35%, caratteristica essenziale per le zone costiere soggette a nebbia salina.
Guida alla selezione dei materiali
- Reti elettriche interne generali: acciaio al carbonio 1018 di grado 2 per il miglior rapporto costo-prestazioni
- Tralicci ad alta tensione per carichi pesanti in montagna: acciaio legato 42CrMo con prestazioni di trazione stabili
- Torri costiere per energia eolica e telecomunicazioni: acciaio inossidabile 316 per un utilizzo esterno a lungo termine senza necessità di manutenzione.
- Fissaggio di piccole apparecchiature per interni: è sufficiente l'acciaio inossidabile 304
7. Opzioni di trattamento superficiale per bulloni a gradino
7.1 Zincatura a caldo (HDG)
Finitura per esterni leader del settore con spesso rivestimento di zinco che supera oltre 500 ore di test in nebbia salina neutra, resistendo alla ruggine per 15-30 anni come standard per le torri elettriche. Piccolo inconveniente: il rivestimento della filettatura è leggermente più spesso, il che richiede dadi zincati corrispondenti per l'assemblaggio.
7.2 Zincatura (elettrozincatura)
Rivestimento sottile ed economico, adatto solo per apparecchiature interne asciutte o per progetti temporanei di breve durata. Si forma ruggine intensa entro 1-3 anni dall'esposizione all'esterno, pertanto non è raccomandato per infrastrutture di rete elettrica a lungo termine.
7.3 Dacromet
Assenza totale di infragilimento da idrogeno, ideale per bulloni in acciaio legato ad alta resistenza con rivestimento uniforme e migliori prestazioni in nebbia salina rispetto all'elettrozincatura. Molto apprezzato nei progetti ecocompatibili europei, a un prezzo leggermente superiore rispetto alla zincatura a caldo.
7.4 Ossido nero
Trattamento antiruggine ausiliario con spessore di rivestimento pari a zero, che richiede lubrificazione con olio antiruggine. Idoneo esclusivamente ad ambienti interni non corrosivi, non adatto all'uso esterno.
7.5 Zincatura meccanica
Rivestimento uniforme senza danneggiare le filettature di precisione, un'alternativa per bulloni in acciaio al carbonio di medie dimensioni con prestazioni anticorrosione intermedie tra l'elettrozincatura e la zincatura a caldo.
7.6 Altri rivestimenti anticorrosivi
Rivestimento zinco-alluminio e rivestimento in PTFE per ambienti chimici corrosivi speciali, raramente utilizzati nei normali progetti infrastrutturali.